Il fashion designer e imprenditore statunitense ha iniziato nel 2020 – l’anno precedente alla sua prematura scomparsa, avvenuta nel novembre 2021 – a esplorare insieme a Cassina le implicazioni della modularità, un tema cardine del disegno contemporaneo. Basandosi sull’idea di una partecipazione attiva e ludica nella configurazione dello spazio da parte di chi usa gli arredi, in consonanza ai propri bisogni e abitudini, Abloh è approdato al progetto Modular Imagination: un’unità base, geometrica e assoluta, disponibile in due dimensioni, da usare per costruire mondi ogni volta nuovi e adatti sia ad ambienti privati sia pubblici. L’aspetto rigido, in nero opaco, inganna un’inaspettata sofficità, che rende Modular Imagination seduta ma anche piano d’appoggio. La sovrapposizione di due pezzi attraverso un elemento specifico di raccordo che consente ai suoi piedini arancioni di incastrarsi nel top del blocco sottostante, permette di ottenere un pouf, una panca o un tavolo, rendendo possibili molteplici utilizzi.
Condividendo valori simili a quelli che hanno dato vita a icone autorevoli come i Tabouret di Le Corbusier, Modular Imagination rappresenta l’espressione di come possiamo vivere al meglio un’abitazione moderna in un mondo versatile. Grazie al lavoro svolto da Cassina LAB, infatti, i suoi componenti possono essere facilmente separati al termine del ciclo di vita del prodotto. Una linea tratteggiata, posizionata sotto i piedini, indica il punto in cui è possibile tagliare il morbido rivestimento in poliuretano, con una percentuale di polioli derivanti da fonti biologiche, separandolo dalla struttura in legno riciclato per agevolare il corretto recupero e riciclo degli elementi al termine del suo ciclo di vita.
Nel pieno rispetto del lavoro di Virgil Abloh, Modular Imagination entra nel catalogo Cassina rappresentando un’ulteriore contributo di qualità al mondo del design da parte del creativo. Il riferimento allo studio di graphic design di Virgil Abloh è altrettanto evidente in questi elementi unici di design grazie al distintivo logo rotondo ‘Cassina-Abloh’, riprodotto in bassorilievo su ogni superficie.