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01 Hero 635 black red and blue sedie e poltroncine@4

Black Red and Blue

DISEGNATO DA Gerrit Thomas Rietveld, 1918

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Colore Rivestimento

SPERIMENTAZIONE CROMATICA

Variante del modello iconico del 1918 di G. T. Rietveld, la poltrona in legno Black Red and Blue nasce dall’instancabile opera di ricerca del maestro olandese e dalla chiara evoluzione del modello archetipo nell’ottica della sperimentazione cromatica.

DISEGNATO DA

Gerrit Thomas Rietveld

CURA DEL PRODOTTO

In questo manuale troverete alcuni suggerimenti per la cura e la manutenzione dei vostri prodotti Cassina.

I materiali sono suddivisi in differenti categorie: ognuna è corredata da una scheda specifica, contenente istruzioni, accorgimenti, precauzioni e soluzioni dedicate alla pulizia.

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2d dwg / 3D dwg
dimensioni 635 Black Red and blue
skp

ANNO DI PRODUZIONE

2015

Una delle varianti del modello iconico del 1918. La struttura è in faggio tinto nero con parti a contrasto in bianco. Sedile e schienale in multistrato laccato in colore verde. Alla poltrona può essere abbinato un unico cuscino sedile e schienale in tessuto o pelle.
La Black Red and Blue (versione Zeilmaker) nata dalla sperimentazione cromatica di Rietveld
Procedendo nella ricerca della genesi del modello Red and Blue , in collaborazione con gli eredi di Rietveld, è emerso che l’idea centrale dei primi prototipi era basata sul concetto dell’organizzazione spaziale espresso attraverso la monocromia degli elementi. In effetti la prima versione del 1918 era completamente realizzata in legno non dipinto. Negli anni successivi Rietveld propose esemplari diversi, monocromatici o dipinti con altri colori, a seconda delle esigenze dei clienti e degli interni in cui la sedia sarebbe stata collocata. Pertanto non stupisce questa versione degli anni Venti selezionata per il progetto MutAzioni di Cassina, che fu realizzata per l’insegnante Wicher Zeilmaker con una struttura nera, terminali bianchi e sedile e schienale dipinti di verde scuro. Il coinvolgimento sempre maggiore di Rietveld nel movimento artistico del De Stijl lo portò nel 1923 a utilizzare i colori primari su questo modello, e così la sedia divenne un autentico manifesto dell’emergente movimento neoplastico. Inizialmente chiamata Slat chair, Rietveld le diede il nome Red and Blue soltanto negli anni Cinquanta a seguito della sua evoluzione cromatica. I proprietari dei vari esemplari conservavano la sedia nelle loro case come fosse una scultura astratto-realista e, solo in alcuni casi, era usata come uno strumento per sedersi, utilizzando dei cuscini per renderla più confortevole, proprio come proposta oggi da Cassina per la Black Red and Blue.

Gerrit Thomas Rietveld

I MAESTRI

Gerrit Thomas Rietveld

Gerrit Thomas Rietveld nato a Utrecht il 24 giugno 1888, sembrano emergere due personalità, così ben definite da far sembrare la sua opera come non appartenente ad un unico artista. La prima, quella dell’ebanista artigiano del linguaggio primordiale, che reinventa sedie e mobili come se prima di lui nessuno ne avesse mai costruiti, seguendo un suo codice strutturale del tutto personale; la seconda, quella dell’architetto dalle formule eleganti, impegnato ad affermare nel contesto dell’architettura europea la tesi razionalistica e neoplastica. Le due attività si alternano, si sovrappongono e si fondono in una perfetta osmosi, dipanandosi in una logica sequenza.
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